Aziz Bench

Spina DC 4,5 × 3,0 mm

Portatili HP (punta blu) e Dell più recenti, 19,5 V: il pin sottile al centro dice al portatile quale alimentatore è collegato.

Connettore
4,5 × 3,0 mm
spina DC · standard de facto
Esterno
4,5 mm
Foro
3,0 mm
Lunghezza
12 mm
4,5 × 3,0 mm
4,5 mm3,0 mm4,5 × 3,0 mm

Caratteristiche

Diametro esterno4,5 mm
Diametro del foro3,0 mm
Pin al centro del forosì
Lunghezza del cilindro12 mm
Normastandard de facto
Portata (codice di catalogo)nessun valore pubblicato
Polaritànon dipende dalla misura: leggi il simbolo

Connettori simili e come distinguerli

Il foro da 3,0 mm con il pin all’interno la distingue dalle 4,8 × 1,7 e 4,75 × 1,7. HP vende un adattatore verso la vecchia 7,4 mm.

MisuraPin centraleNorma
4,5 × 3,0 mmsìstandard de facto
4,8 × 1,7 mmnostandard de facto
7,4 × 5,0 mmsìstandard de facto

Prima di collegarlo

Misura con un calibro: il cilindro metallico dà il diametro esterno. Per il foro usa le punte da trapano come calibri: la più grossa che entra dà la misura. Se al centro c’è un pin, la punta non entra: usa i becchi per interni del calibro.

La misura non dice nulla sulla polarità: cerca il simbolo (un punto dentro una C, con + e −) sull’apparecchio e sull’alimentatore. Il positivo al centro è il più diffuso.

Nelle spine per portatili con un pin centrale sottile (Dell, HP, Lenovo ThinkPad) quel pin serve a identificare l’alimentatore: una copia senza quel segnale può far funzionare il portatile ma non caricarlo.

Apri l’identificatore di connettori →Non sei sicuro che sia questa misura? Inserisci il diametro esterno e quello del foro: l’identificatore confronta 22 misure di spine DC.

Altre misure di spine DC

Tutte le misure di spine DC, con la tabella →

Domande frequenti

La 4,5 × 3,0 mm è una misura standard?

No: è una misura diffusa, ma nessuna norma IEC o EIAJ la definisce. Controlla tensione e polarità sull’etichetta.

Misure e portate dai cataloghi dei produttori (Same Sky, Lumberg, Switchcraft) e dalle sintesi delle norme EIAJ e IEC. La portata di una spina è un massimo: l’etichetta dell’alimentatore dice quanto eroga davvero.