Come si calcola il calore
Un regolatore lineare porta tutta la corrente del carico e fa cadere su di sé la differenza tra ingresso e uscita. Tutta quella potenza diventa calore, più la piccola corrente che il regolatore usa per funzionare (la corrente di riposo).
P = (Vin − Vout) × Icarico + Vin × Iq
Tj = Ta + P × θJA
η = (Vout × Icarico) ÷ (Vin × (Icarico + Iq))
Esempio: un AMS1117-3.3 che da 12 V alimenta un ESP32 con il Wi-Fi acceso (120 mA). P = 8,7 V × 0,12 A + 12 V × 5 mA = 1,1 W. In SOT-223, a 90 °C/W, la giunzione arriva a 25 + 99 = 124 °C, proprio al limite di 125 °C. L’efficienza è del 26 %: tre quarti della potenza diventano calore.
Dropout: la tensione d’ingresso minima
Per funzionare, un regolatore ha bisogno di un po’ di tensione ai suoi capi. Se l’ingresso scende sotto la tensione d’uscita più il dropout, l’uscita scende insieme all’ingresso. I componenti bipolari come l’AMS1117 e il 7805 chiedono circa 1,1 V e 2 V; gli LDO CMOS come l’MCP1700 da decine a qualche centinaio di millivolt, che crescono con la corrente. La verifica usa la corrente di picco e la tensione d’ingresso minima, perché è lì che il regolatore cede per primo.
Vin,min = Vout + Vdropout(Ipicco)
Esempio: un AMS1117-3.3 vuole 3,3 + 1,1 = 4,4 V. Dall’USB (4,75 V o più) funziona; da una cella Li-ion, che scende da 4,2 V a 3,0 V, non regola mai come dovrebbe.
Regolatori in TO-220 e dissipatori
Tj = Ta + P × (θJC + θCS + θSA)
θSA ≤ (Tjmax − 25 °C − Ta) ÷ P − θJC − θCS
In aria libera un 7805 in TO-220 ha θJA = 50 °C/W: con 25 °C di temperatura ambiente arriva a 125 °C dissipando 2 W. Su un dissipatore il calore passa per il contenitore (θJC, 5 °C/W), per il contatto (θCS, circa 1 °C/W con pasta termica, valore ipotizzato qui) e per il dissipatore (θSA, dal suo datasheet). Il calcolatore dimensiona il dissipatore per lasciare 25 °C di margine sotto il limite.
I regolatori dell’elenco
| Componente | Contenitore | Dropout | A riposo | Corrente max | Ingresso max | θJA |
| AMS1117 | SOT-223 | 1,1 V / 800 mA | 5 mA | 900 mA | 15 V | 90 °C/W |
| LM1117 | SOT-223 | 1,2 V / 800 mA | 5 mA | 800 mA | 15 V | 61,6 °C/W |
| 78xx (L7805…) | TO-220 | 2 V / 1 A | 8 mA | 1,5 A | 35 V | 50 °C/W |
| 78Lxx (78L05…) | TO-92 | 1,7 V / 40 mA | 3,8 mA | 100 mA | 30 V | 156 °C/W |
| LM317 | TO-220 | 2 V / 1 A | 5 mA | 1,5 A | 40 V (ingresso − uscita) | 50 °C/W |
| MCP1700 | SOT-23 | 178 mV / 250 mA | 1,6 µA | 250 mA | 6 V | 336 °C/W |
| MCP1700 | TO-92 | 178 mV / 250 mA | 1,6 µA | 250 mA | 6 V | 160 °C/W |
| HT73xx (HT7333…) | SOT-89 | 90 mV / 40 mA | 4 µA | 250 mA | 12 V | 200 °C/W |
| XC6206 | SOT-23 | 250 mV / 100 mA | 1 µA | 200 mA | 6 V | 200 °C/W |
| AP2112K | SOT-23-5 | 250 mV / 600 mA | 55 µA | 600 mA | 6 V | 184 °C/W |
| TLV755P | SOT-23-5 | 150 mV / 500 mA | 25 µA | 500 mA | 5,5 V | 231 °C/W |
Valori tipici a 25 °C dai datasheet dei produttori (AMS, Texas Instruments, STMicroelectronics, Microchip, Holtek, Torex, Diodes). Il dropout massimo garantito è più alto: 1,3 V per l’AMS1117. Ogni produttore misura la θJA sulla propria scheda di prova, quindi i valori sono confrontabili solo a grandi linee.
Perché la θJA è solo un punto di partenza
I contenitori piccoli smaltiscono il calore attraverso il rame su cui sono saldati. TI ha misurato l’LM1117 in SOT-223 a 136 °C/W con una piazzola di circa 8 mm² e a 66 °C/W con 6,5 cm² (un pollice quadrato) di rame; AMS indica da 55 a 80 °C/W per l’AMS1117 a seconda dell’area di rame. Il valore del datasheet dà l’ordine di grandezza, il resto lo decide il rame della tua scheda.
Lineare o switching?
Un regolatore lineare è economico, piccolo e silenzioso: la sua uscita non ha ondulazione di commutazione, ed è per questo che si usa ancora per ADC, audio e radio, spesso dopo un convertitore switching. Ha senso quando la differenza di tensione è piccola o la corrente è bassa. Con una caduta grande (da 12 V a 3,3 V) o centinaia di milliampere, un convertitore buck spreca molto meno. In un dispositivo a batteria che dorme quasi sempre conta la corrente di riposo: 1,6 µA per un MCP1700, circa 5 mA per un AMS1117.
Domande frequenti
Come si calcola la potenza dissipata da un regolatore lineare?
P = (Vin − Vout) × Icarico + Vin × Iq. Da 12 V a 3,3 V con 120 mA fanno 8,7 V × 0,12 A = 1,04 W, più 12 V × 5 mA = 0,06 W per un AMS1117: 1,1 W in tutto. Moltiplica per la θJA e aggiungi la temperatura ambiente per avere la temperatura di giunzione.
Perché il mio AMS1117 scalda così tanto?
Perché brucia tutta la differenza di tensione. Da 12 V con 120 mA dissipa 1,1 W, e in SOT-223 a 90 °C/W vuol dire circa 100 °C sopra l’ambiente. Da 5 V lo stesso carico dà 0,23 W e circa 21 °C sopra l’ambiente. Abbassa la tensione d’ingresso o usa un convertitore buck.
Un AMS1117 può dare 3,3 V da una batteria Li-ion?
No. Gli serve circa 1,1 V di margine, quindi almeno 4,4 V in ingresso, mentre una cella Li-ion scende da 4,2 V a 3,0 V. Usa un LDO CMOS a basso dropout (il TLV755P ha 150 mV a 500 mA, quindi regola fino a circa 3,45 V) oppure, per sfruttare tutta la batteria, un convertitore buck-boost come il TPS63802.
Che dissipatore serve per un 7805?
Da 12 V a 5 V con 500 mA dissipa 7 V × 0,5 A + 12 V × 8 mA = 3,6 W. Per restare 25 °C sotto il limite di 125 °C con una temperatura ambiente di 25 °C, la θSA deve essere al massimo 75 ÷ 3,6 − 5 − 1 = 15 °C/W. Senza dissipatore arriverebbe a 25 + 3,6 × 50 = 205 °C e scatterebbe la protezione termica.
Posso sostituire un 7805 con un modulo switching?
Sì. I moduli Recom R-78E e Traco TSR 1 hanno i piedini nello stesso ordine (ingresso, massa, uscita), entrano nell’impronta TO-220 e non vogliono dissipatore. Controlla l’intervallo d’ingresso (R-78E5.0-0.5: 7–28 V, 500 mA) e monta i condensatori richiesti dal datasheet del modulo.
Posso alimentare un ESP32 direttamente da una batteria?
Da una cella LiFePO4 sì, con qualche accortezza: i moduli ESP32 accettano da 3,0 a 3,6 V (3,6 V è anche il loro massimo assoluto) e la cella resta intorno a 3,2–3,3 V per quasi tutta la scarica. Una carica standard finisce a 3,65 V, quindi usa un caricatore che si ferma sotto i 3,6 V e stacca il modulo a 3,0 V. Da una cella Li-ion no: a 4,2 V supera di molto il massimo.
Un regolatore lineare può essere meglio di un convertitore buck?
Sì: quando la caduta di tensione è piccola (da 5 V a 3,3 V con poca corrente), quando il circuito è sensibile ai disturbi (ADC, audio, radio), o quando ingombro e costo contano più dell’efficienza. Una combinazione comune è un buck che scende vicino alla tensione voluta, seguito da un LDO a basso rumore.