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Codici dei condensatori

Scrivi quello che è stampato sul condensatore e ottieni il valore in pF, nF e µF con tolleranza, tensione e dielettrico. Oppure scrivi un valore per trovare la sigla corrispondente.

Capacità
100nF
100.000 pF = 0,1 µF
Tolleranza
—non indicata
Tensione nominale
—non indicata
Dielettrico
—non indicato
Sigla o valore
104
Il condensatore

Scrivi quello che è stampato sopra, per esempio 104, 473J, 2A104J, 4n7 o 100µF 25V, oppure scrivi un valore come 4,7nF per avere la sigla.

Sigle comuni

Codice a tre cifre in picofarad: 10 seguito da 4 zeri = 100 nF.

Lo stesso valore, scritto in tutti i modi

Codice a 3 cifre104
Codice IEC100n
Picofarad100.000 pF
Nanofarad100 nF
Microfarad0,1 µF
Serie standardvalore E6

Come leggere la sigla

I condensatori ceramici SMD (MLCC) non hanno quasi mai una sigla: controlla la distinta componenti o lo schema, oppure misurane uno fuori dalla scheda con un capacimetro.

Gli elettrolitici riportano il valore in µF e la tensione per esteso, per esempio 100µF 25V; la striscia indica il terminale negativo.

I condensatori al tantalio SMD usano lo stesso codice a tre cifre in picofarad (106 = 10 µF) e segnano il lato positivo con una banda; la lettera o la cifra accanto al codice è la tensione, codificata in modo diverso da ogni produttore.

I condensatori a film mettono spesso il codice della tensione davanti e la lettera della tolleranza dopo: 2A104J vuol dire 100 V, 100 nF, ±5 %.

La tensione nominale è un massimo: scegline una ben più alta di quella del tuo circuito. I ceramici X5R e X7R perdono anche capacità quando cresce la tensione continua ai loro capi.

Testo semplice, per i tuoi appunti o un forum.

Come si legge la sigla di un condensatore

I piccoli condensatori ceramici e a film non hanno spazio per scrivere “100 nF”, quindi riportano un codice a tre cifre in picofarad: le prime due cifre sono il valore e la terza dice quanti zeri seguono.

104 → 10 e 0000 = 100 000 pF = 100 nF = 0,1 µF
473 → 47 e 000  = 47 000 pF  = 47 nF
221 → 22 e 0    = 220 pF

Sotto i 10 pF la terza cifra diventa un moltiplicatore minore di uno: 9 vuol dire × 0,1 e 8 vuol dire × 0,01, quindi 229 è 2,2 pF e 508 è 0,5 pF. Un altro sistema, della norma IEC 60062, mette la lettera dell’unità al posto della virgola: 4n7 è 4,7 nF, p47 è 0,47 pF e 2u2 è 2,2 µF.

Sigle più comuni

SiglapFnFµF
100100,010,00001
1011000,10,0001
2212200,220,00022
4714700,470,00047
102100010,001
22222002,20,0022
47247004,70,0047
10310.000100,01
22322.000220,022
47347.000470,047
104100.0001000,1
224220.0002200,22
474470.0004700,47
1051.000.00010001
10610.000.00010.00010

Lettere della tolleranza

Una lettera subito dopo il codice indica la tolleranza: 104K è 100 nF ± 10 %. B, C, D, F e G valgono in picofarad sotto i 10 pF e in percentuale sopra.

LetteraTolleranza
B± 0,1 pF · ± 0,1 %
C± 0,25 pF · ± 0,3 %
D± 0,5 pF · ± 0,5 %
F± 1 pF · ± 1 %
G± 2 pF · ± 2 %
J± 5 %
K± 10 %
M± 20 %
Z+80 / −20 %

Codici della tensione

I condensatori a film e alcuni ceramici mettono davanti al codice una cifra e una lettera per la tensione nominale. La cifra è una potenza di dieci e la lettera il valore iniziale: 2A è 1,0 × 10² = 100 V e 1H è 5,0 × 10 = 50 V.

CodiceTensione nominale
0J6,3 V
1A10 V
1C16 V
1E25 V
1V35 V
1H50 V
1J63 V
2A100 V
2D200 V
2E250 V
2G400 V
2W450 V
2J630 V
3A1000 V

Codici del dielettrico ceramico

Un codice di classe 2 come X7R indica la temperatura minima di lavoro (X = −55 °C, Y = −30 °C, Z = +10 °C), quella massima (5 = +85 °C, 6 = +105 °C, 7 = +125 °C) e la massima variazione di capacità in quell’intervallo (R = ± 15 %, S = ± 22 %, U = +22 / −56 %, V = +22 / −82 %). I ceramici di classe 2 perdono capacità anche quando sale la tensione continua e con l’invecchiamento. Il C0G, detto anche NP0, è di classe 1: non cambia quasi con temperatura, tensione e tempo, per questo si usa nei filtri e negli oscillatori.

CodiceIntervallo di temperaturaVariazione di capacità
C0G (NP0)−55 … +125 °C0 ± 30 ppm/°C
X7R−55 … +125 °C±15 %
X5R−55 … +85 °C±15 %
X6S−55 … +105 °C±22 %
X7S−55 … +125 °C±22 %
X8R−55 … +150 °C±15 %
Y5V−30 … +85 °C+22 / −82 %
Z5U+10 … +85 °C+22 / −56 %

Fonti: guide alle sigle e ai codici d’ordine dei produttori (KEMET, AVX, Vishay, Nichicon), che seguono le norme EIA-198 e IEC 60062.

Domande frequenti

Cosa vuol dire 104 su un condensatore?

100 nF, cioè 0,1 µF o 100 000 pF: 10 seguito da quattro zeri, in picofarad. È il classico condensatore di disaccoppiamento vicino ai chip.

Che condensatore è un 473J?

47 nF (47 000 pF, 0,047 µF) con una tolleranza di ± 5 %, indicata dalla J.

Cosa vuol dire 2A104J?

Tensione nominale 100 V (2A), 100 nF (104), ± 5 % (J): una sigla tipica dei condensatori a film di poliestere.

100 su un condensatore vuol dire 10 pF o 100 pF?

Come codice a tre cifre è 10 pF: 10 seguito da nessuno zero. Alcuni produttori di piccoli ceramici a disco stampano invece il valore per esteso, e allora 100 vuol dire 100 pF. Se il circuito non lo chiarisce, misuralo.

Cosa vuol dire X7R?

Un ceramico di classe 2 che resta entro ± 15 % del suo valore da −55 a +125 °C. X5R è uguale fino a +85 °C. Y5V e Z5U cambiano molto di più (fino a −82 % e −56 %) e conviene evitarli dove il valore conta.

Quanti nF sono 1 µF?

1 µF = 1000 nF = 1 000 000 pF. Per passare da nF a µF dividi per 1000: 100 nF = 0,1 µF e 4,7 nF = 0,0047 µF.