Aziz Bench

Primi passi con Meshtastic

Meshtastic trasforma piccole schede radio LoRa in una rete di messaggi che non ha bisogno di internet, di SIM né di licenze. Questa guida ti accompagna dalla scelta della scheda al primo messaggio, con le impostazioni che contano e le regole in Italia e nell’UE.

Di Aziz BenchPubblicata il 17 min di lettura

Verificata il 3 novembre 2026 sul firmware Meshtastic 2.7.26, l’ultima versione stabile, e sulla documentazione ufficiale. La serie 2.8 è ancora in alpha e non è pensata per la maggior parte degli utenti: dove si comporta diversamente, lo segnaliamo. I menu dell’app cambiano tra una versione e l’altra; qui usiamo i nomi delle impostazioni del firmware.

Cos’è Meshtastic e come funziona la rete mesh

Meshtastic è un firmware open source per piccole schede radio LoRa. Ogni scheda, un nodo, si collega al telefono via Bluetooth (o al computer via USB o Wi-Fi), e i nodi si scambiano via radio messaggi di testo, posizioni e dati dei sensori. Non servono connessione a internet, rete mobile o SIM.

Non c’è un ripetitore centrale. Un nodo che sente un messaggio per la prima volta può ritrasmetterlo, e così il messaggio salta da un nodo all’altro. Meshtastic lo chiama managed flooding (inondazione controllata): i nodi che ricevono il pacchetto con il segnale più debole, di solito i più lontani, aspettano meno prima di ripeterlo, così il messaggio si propaga in fretta, e un nodo che sente un altro nodo ripeterlo prima di lui resta in silenzio.

Ogni pacchetto porta un limite di hop: quante volte, al massimo, può ancora essere ritrasmesso (un hop è un salto da un nodo all’altro). Il valore predefinito è 3. Un nodo che riceve il pacchetto con un limite maggiore di zero riduce il limite di uno e ritrasmette il pacchetto; a zero nessuno lo ripete più. Così i messaggi non girano all’infinito nella rete, ed è per questo che raggiungi chi sta a pochi hop di distanza, ma non un’intera regione.

Numero = limite di hop rimastoBluetooth3210TelefonoIl tuo nodoRitrasmetteRitrasmetteRitrasmetteRiceve, si fermaLoRa · 868 / 915 MHzTelefonoBluetooth3210Il tuo nodoRitrasmetteRitrasmetteRitrasmetteRiceve, si fermaNumero = limite di hop rimastoLoRa · 868 / 915 MHz
Con il limite di hop predefinito (3), il tuo messaggio può essere ritrasmesso tre volte: il nodo raggiunto dalla terza ritrasmissione lo riceve ancora, ma non lo passa oltre.

LoRa rinuncia alla velocità in cambio della portata. Con il preset predefinito un messaggio di 40 caratteri resta in aria circa 0,7 secondi: Meshtastic è fatto per messaggi, posizioni e telemetria, non per foto o voce. Il nostro calcolatore LoRa ti dà il tempo in aria per ogni preset e lunghezza del messaggio.

Cosa ti serve

Un nodo è un microcontrollore, un chip radio LoRa e un’antenna, di solito con una batteria. Puoi comprarlo già pronto in un case oppure come scheda di sviluppo nuda. Ti serve anche un cavo USB dati: un cavo di sola ricarica è il motivo classico per cui il computer non vede la scheda.

A cosa fare attenzione

  • La banda giusta. In Europa compra la versione a 868 MHz: quelle a 915 MHz sono per le Americhe. L’antenna è accordata su una banda sola, quindi scegli la versione giusta, antenna compresa.
  • Un chip radio recente. La documentazione di Meshtastic raccomanda con decisione le famiglie Semtech SX126x (come l’SX1262) o LR11xx rispetto alle vecchie SX127x.
  • nRF52 o ESP32. Le schede con nRF52840 consumano molto meno: sono la scelta tipica per i nodi portatili e per quelli a pannello solare, e si aggiornano copiando un file su un’unità USB. Le schede ESP32 costano meno e hanno il Wi-Fi, ma scaricano più in fretta la batteria.
  • Un’antenna decente. Le antennine fornite con molte schede, dice la documentazione, sono di qualità molto variabile e possono non essere accordate sulla tua frequenza. Una buona antenna per la tua banda aiuta sia a trasmettere sia a ricevere.
  • Schermo, GPS e batteria sono facoltativi. Lo schermo mostra i messaggi e il PIN Bluetooth; il GPS permette al nodo di condividere la posizione senza il telefono. Se lo vuoi portatile, controlla prima dell’acquisto come si collega la batteria (con un cavetto, in un portabatterie o già integrata).

Schede per cominciare

SchedaMicrocontrolloreChip LoRaPerché sceglierla
Heltec LoRa32 V3 / V4ESP32-S3SX1262Primo nodo economico con piccolo schermo OLED e Wi-Fi. La V4 ha un amplificatore di potenza: leggi la nota sulla potenza.
LILYGO T-Beam SupremeESP32-S3SX1262GPS a bordo.
LILYGO T-EchonRF52840SX1262Nodo portatile già in un case: schermo e-ink, GPS e batteria.
RAK WisBlock RAK4631nRF52840SX1262Modulare e parca nei consumi, adatta ai nodi solari. Prendi la RAK4631, non la RAK4631-R: Meshtastic richiede il bootloader Arduino.
Seeed SenseCAP T1000-EnRF52840LR1110Tracker formato carta di credito con GPS, batteria da 700 mAh e protezione IP65.
Kit Seeed XIAO con Wio-SX1262ESP32-S3 o nRF52840SX1262Grande quanto un pollice ed economico, per sperimentare.

Tutte presenti nelle pagine hardware ufficiali di Meshtastic (verificate a ottobre 2026). Niente prezzi: cambiano troppo spesso. Quasi tutte esistono in più versioni di frequenza: controlla prima di comprare.

Installa il firmware

Se il nodo è arrivato con Meshtastic già installato, puoi passare subito all’app e aggiornare dopo. Altrimenti:

Schede ESP32 (Heltec, T-Beam, XIAO ESP32-S3)

  1. Collega la scheda al computer con il cavo USB dati.
  2. Apri il flasher web in Chrome o Edge: funziona solo con questi, perché dialoga con la scheda attraverso la porta seriale gestita dal browser (Web Serial).
  3. Scegli la tua scheda e una versione stabile del firmware, poi segui le istruzioni.
  4. Se il computer non vede la scheda, installa il driver USB-seriale del suo chip: Silicon Labs CP210x oppure WCH CH9102 (CH340/CH341). Se una scheda ESP32-S3 non si collega, il pulsante 1200bps reset del flasher la mette in modalità download.

Schede nRF52 (T-Echo, RAK4631, XIAO nRF52840)

  1. Collega la scheda via USB e premi due volte il pulsante di reset. Compare come unità USB con i file CURRENT.UF2, INDEX.HTM e INFO_UF2.TXT.
  2. Copia su quell’unità il file .uf2 del firmware della tua scheda. Il flasher web può scaricare il file giusto e copiarlo per te.
  3. Finita la copia, la scheda si riavvia con Meshtastic. Per uscire dal bootloader senza aggiornare, premi reset una volta.

La T1000-E ha un solo pulsante e nessun pulsante di reset, quindi la doppia pressione non si può fare. Con il bootloader nRF52 di Meshtastic 2.5 o successivo, collega il cavo USB, poi tieni premuto il pulsante mentre il tracker si accende e continua per 3 secondi: dopo qualche secondo compare l’unità. Per uscire senza aggiornare, espelli l’unità. Con il bootloader installato da Seeed il pulsante non porta a questa modalità: la pagina della T1000-E nella documentazione di Meshtastic spiega le alternative.

Collega l’app

Il nodo si usa attraverso un’app:

  • Android: l’app Meshtastic, da Google Play o F-Droid.
  • iPhone, iPad e Mac: l’app Meshtastic dall’App Store.
  • Qualsiasi computer: il client web. Le connessioni Bluetooth e USB funzionano meglio in Chrome o Edge.

Al primo collegamento Bluetooth ti viene chiesto un PIN. Una scheda con schermo mostra un PIN casuale di sei cifre; una scheda senza schermo usa il PIN fisso 123456. La documentazione raccomanda caldamente di cambiarlo nelle impostazioni Bluetooth, perché tutte le schede senza schermo partono con lo stesso.

Prima configurazione: le impostazioni che contano

1. Prima di tutto, la regione

In un nodo nuovo la regione è UNSET (non impostata) e, finché resta così, il nodo mostra un avviso sullo schermo e non trasmette nulla. Nelle impostazioni LoRa scegli EU_868: in Italia, come nel resto dell’UE, il nodo trasmetterà così tra 869,4 e 869,65 MHz. La regione fissa le frequenze, la potenza massima e il limite di duty cycle (la quota di tempo in cui il nodo può trasmettere) che il firmware fa rispettare.

2. I tuoi nomi

Scegli un nome lungo e un nome breve: compariranno negli elenchi dei nodi e sulle mappe degli altri utenti. Il firmware stabile accetta fino a 39 byte per il nome lungo (l’alpha 2.8, 24) e 4 byte per quello breve; le lettere accentate occupano due byte e quasi tutte le emoji quattro, quindi nel nome breve entrano quattro lettere non accentate o un’emoji. Li legge chiunque sia in portata, quindi non usare nome e cognome né il tuo indirizzo.

3. Il preset: quello che si usa nella tua zona

Un preset del modem raggruppa tre parametri LoRa: spreading factor, larghezza di banda e coding rate. Long Fast (LongFast sullo schermo del nodo) è quello predefinito ed è un buon compromesso tra portata e velocità. Due nodi con preset diversi non hanno un collegamento più lento: non si sentono proprio. Molte reti affollate sono passate a preset più veloci come Medium Fast, quindi informati su quello usato nella tua zona: chiedi a un gruppo locale oppure avvia Local Mesh Discovery nell’app Android o Apple, che ascolta un preset dopo l’altro e ti dice quale sente di più.

Nella regione EU_868 i preset Turbo non ci stanno: la loro larghezza di banda di 500 kHz supera l’intera banda 869,4–869,65 MHz. Se ne scegli uno, il firmware stabile torna a Long Fast, e l’alpha 2.8 non li propone più. Il nostro calcolatore LoRa confronta i preset per tempo in aria e link budget.

4. Canali: pubblici di default, privati se vuoi

Appena acceso, il nodo usa il canale primario predefinito, la cui chiave di cifratura (AQ==) è la stessa su ogni nodo. Chiunque usi Meshtastic può leggerlo: consideralo un canale pubblico.

Per un gruppo privato aggiungi un canale secondario (posizioni da 1 a 7) con una chiave casuale, cioè una cifratura a 256 bit, e condividilo con il gruppo tramite un codice QR o un link. Non rinominare il canale primario e non cambiarne la chiave: è su quel canale che il nodo trasmette le informazioni periodiche (i dati del nodo ogni tre ore e, se attivate, posizione e telemetria), e con un primario privato la rete pubblica non ti vede più. Nelle bande più larghe, come quella USA, il nome del primario determina anche la frequenza.

5. Il ruolo: resta CLIENT

Il ruolo predefinito, CLIENT, ritrasmette già i messaggi degli altri. ROUTER è pensato solo per nodi fissi in posizioni davvero strategiche (l’esempio della documentazione è un traliccio in cima a una montagna, non un palazzo alto): i nodi vicini cominciano a preferirlo per le ritrasmissioni, e un router messo male peggiora la rete per tutti. Se hai più nodi, la documentazione consiglia un CLIENT (o CLIENT_BASE per il nodo sul tetto) e CLIENT_MUTE, che non ritrasmette, per gli altri.

6. Limite di hop: lascialo a 3

Il massimo è 7, ma la documentazione è netta: “Really, 3 is fine”, cioè “davvero, 3 va benissimo”. Ogni hop in più fa ripetere i tuoi pacchetti a più nodi e consuma tempo in aria che è di tutti. Alzalo solo se sai che una destinazione altrimenti non si raggiunge.

7. Posizione e privacy

Se il nodo ha il GPS, o l’app condivide la posizione del telefono, il nodo trasmette dove si trova. Con il firmware stabile il canale primario predefinito invia la posizione con una precisione di 13 bit, circa 2,9 km, e la precisione di ogni canale la scegli tu, da esatta a disattivata: niente ti impedisce di impostarla esatta sul canale pubblico, ma non farlo. L’alpha 2.8 è più severa: i nodi nuovi non condividono la posizione sul canale predefinito e, su un canale con una chiave nota a tutti (nessuna chiave, quella predefinita o una chiave di un byte), il firmware non supera mai i 15 bit, circa 729 m. Abbassa la precisione, o disattiva la condivisione, se non vuoi mettere casa tua sulla mappa di tutti.

Il primo messaggio: qualcuno ti sente?

Apri l’elenco dei nodi. Ogni nodo che hai sentito compare con l’ora dell’ultimo contatto e, per quelli sentiti direttamente, il segnale dell’ultimo pacchetto: l’RSSI, cioè quanto è forte, e l’SNR, cioè di quanto supera il rumore. LoRa decodifica anche sotto il livello del rumore, quindi un SNR negativo è normale: con Long Fast si decodifica fino a circa −17,5 dB.

Per verificare un collegamento manda un messaggio diretto: il destinatario conferma la ricezione, e solo questa conferma dimostra che il messaggio è arrivato. Un messaggio sul canale risulta consegnato appena il tuo nodo sente un altro nodo ripeterlo, il che dimostra molto meno.

Il traceroute mostra il percorso fino a un nodo, hop per hop, con l’SNR di ogni tratta (dal firmware 2.5 anche il percorso di ritorno). Costa più tempo in aria di un messaggio e un nodo ne può avviare al massimo uno ogni 30 secondi: usalo per fare diagnosi, non per monitorare.

Portata: conta più l’altezza della potenza

La portata di LoRa dipende molto più da cosa c’è tra le antenne che dalla potenza di trasmissione.

  • Sali in alto. L’orizzonte radio cresce con la radice quadrata dell’altezza dell’antenna, circa 4,12 × √h km con la rifrazione standard: più o meno 5 km per un’antenna tenuta in mano a 1,5 m, 14 km per una sul tetto a 12 m. Gli orizzonti delle due antenne si sommano.
  • Libera il percorso. Anche in visibilità ottica, gli ostacoli vicini alla linea retta tra le antenne, nella zona di Fresnel, attenuano il segnale. Colline, edifici e alberi in mezzo contano più di qualche decibel di potenza.
  • Prima l’antenna, poi la potenza. Un’antenna migliore aiuta in entrambe le direzioni; più potenza aiuta solo in una, e in Europa arrivi presto al limite di legge.
  • Contano i muri, non le persone. A queste frequenze le persone assorbono poco e gli edifici molto: un nodo sul davanzale o sul tetto va molto meglio di uno in un cassetto.

Stima il tuo collegamento: il calcolatore precompilato con un nodo portatile a 1,5 m e uno sul tetto a 12 m, a 5 km di distanza, con Long Fast sulla banda EU_868.Apri il calcolatore

Alimentazione e batterie

L’autonomia dipende soprattutto dalla scheda. La documentazione consiglia le nRF52 per i nodi portatili e per quelli solari, perché consumano molto meno delle ESP32, che vanno bene per i nodi alimentati dalla rete elettrica o per quelli portatili che devono durare un giorno o due.

Il risparmio energetico (Power Saving), nelle impostazioni di alimentazione, spegne Bluetooth, seriale, Wi-Fi e schermo. È pensato per nodi a pannello solare o con batterie piccole; una volta attivo, per rientrare nelle impostazioni usa il pulsante utente, un reset o l’amministrazione remota. Sulle schede ESP32 il nodo passa allora i tempi morti in light sleep: il processore è sospeso, la radio LoRa resta in ascolto e un pacchetto in arrivo lo risveglia.

Per dimensionare batteria o pannello di un nodo fisso, misura la corrente media con un misuratore USB e usa i nostri strumenti: il calcolatore fotovoltaico off-grid per pannello e batteria, il confronto batterie per scegliere tra LiFePO4, Li-ion e le altre chimiche, e la tabella tensione batterie per leggere la carica dalla tensione.

Regole e buone maniere

La regola europea

Con EU_868 il nodo trasmette tra 869,4 e 869,65 MHz, una banda armonizzata in tutta l’UE per i dispositivi a corto raggio (banda 54 della decisione 2006/771/CE, il cui allegato è stato sostituito da ultimo dalla decisione di esecuzione (UE) 2025/105): al massimo 500 mW ERP e, per i dispositivi che non usano le tecniche di accesso allo spettro previste dalla norma armonizzata, come l’ascolto prima della trasmissione, un duty cycle massimo del 10 %.

Il firmware fa rispettare il duty cycle: somma il tempo in aria del tuo nodo nell’ultima ora, rinvia le trasmissioni di routine, come telemetria e informazioni sul nodo, oltre il 5 % e smette di trasmettere al 10 % finché non è passato abbastanza tempo. Limita anche la potenza di trasmissione a 27 dBm (500 mW), ma non conosce la tua antenna, e l’ERP conta il guadagno d’antenna rispetto a un dipolo a mezz’onda, cioè oltre i 2,15 dBi. Una scheda con il solo SX1262 arriva al massimo a 22 dBm e, con un’antenna piccola, resta ben sotto il limite. Con un amplificatore di potenza è diverso: la Heltec V4, alla potenza di trasmissione predefinita, emette tutti i 27 dBm, che con un’antenna da 2,15 dBi fanno già esattamente 500 mW ERP. Su EU_868 abbassa la potenza di trasmissione di tanti dB quanti sono i dBi dell’antenna oltre i 2,15 (3 dB per un’antenna da 5,15 dBi, per esempio); il nostro calcolatore fa il conto.

Esiste l’opzione Override Duty Cycle Limit. Lasciala disattivata: se la attivi, il nodo può superare il limite di legge. La modalità per radioamatori (licensed mode) la attiva da sola e toglie anche il tetto di potenza: non usarla mai su EU_868, perché 869,4–869,65 MHz non è una banda radioamatoriale e supereresti entrambi i limiti. È riservata a chi ha la patente di radioamatore, nelle bande che la licenza consente, come i 70 cm (EU_433, tra 433 e 434 MHz). Il firmware applica le regole della banda, ma rispettarle, con la tua antenna e le tue impostazioni, è responsabilità tua.

In Italia

L’art. 105, comma 1, lettera o), del Codice delle comunicazioni elettroniche dichiara di libero uso gli apparati a corto raggio per impieghi non specifici, che usano frequenze collettive senza alcuna protezione: per un nodo Meshtastic su EU_868 non servono licenze né autorizzazioni. Il Piano nazionale di ripartizione delle frequenze (edizione 2022, nota 110B) applica questa regola alla banda 863–870 MHz, in accordo con la decisione 2006/771/CE. “Senza protezione” significa anche che non puoi pretendere che nessuno ti disturbi.

Buone maniere

  • Tieni il limite di hop a 3 e il ruolo CLIENT, salvo diverse indicazioni della comunità locale.
  • Lascia telemetria e posizione agli intervalli predefiniti o più lunghi: ogni pacchetto occupa tempo in aria che tutta la rete condivide, e in Europa il duty cycle concesso è basso.
  • Usa il canale pubblico per parlare con tutti e un canale secondario per il traffico del tuo gruppo.
  • Se la rete locale usa un altro preset, adeguati tu invece di chiedere a tutti di cambiare.

Domande frequenti

Serve una licenza per usare Meshtastic in Italia?

No: su EU_868 un nodo Meshtastic è un apparato a corto raggio di libero uso (art. 105 del Codice delle comunicazioni elettroniche), purché tu rispetti i limiti di potenza e di duty cycle. La modalità per radioamatori (licensed mode) è solo per i radioamatori patentati, nelle loro bande, per esempio a 433 MHz: mai su EU_868, dove toglierebbe il tetto di potenza e disattiverebbe il limite di duty cycle.

Meshtastic ha bisogno di internet o della rete mobile?

No. I nodi comunicano tra loro direttamente via radio e il telefono si collega al tuo nodo via Bluetooth. Esiste un ponte verso internet (MQTT), ma non è necessario.

A che distanza possono comunicare due nodi?

Dipende molto più dall’altezza delle antenne e da cosa c’è in mezzo che dalla potenza. Il nostro calcolatore LoRa stima link budget, orizzonte radio e zona di Fresnel per le tue altezze e distanze.

Posso usare in Italia una scheda a 915 MHz?

Meglio di no: compra la versione a 868 MHz. L’antenna è accordata sulla sua banda, e la documentazione di Meshtastic indica per l’Italia le regioni europee (EU_868 o EU_433): un nodo impostato su un’altra regione non sente la rete locale.

I miei messaggi sono privati?

I messaggi sul canale predefinito li può leggere chiunque usi Meshtastic. I messaggi diretti tra nodi con firmware 2.5 o successivo sono protetti con crittografia a chiave pubblica, e un canale secondario con una tua chiave casuale lo legge solo chi ha la chiave. L’intestazione dei pacchetti, con i numeri dei nodi mittente e destinatario, non è mai cifrata.

Perché non vedo nessun altro nodo?

Controlla, in quest’ordine: che l’antenna sia montata, che la regione sia EU_868, che il preset sia quello della zona e che tu non abbia rinominato il canale primario. Se è tutto a posto, forse nel raggio non c’è nessuno con le impostazioni pubbliche: chiedi a un gruppo locale come è configurata la rete.

Devo impostare il mio nodo come router?

Quasi certamente no. CLIENT ritrasmette già i messaggi. ROUTER è per nodi fissi in punti alti e strategici, di solito concordati con la comunità locale, perché gli altri nodi della zona cominciano a farci affidamento.

Quanto dura la batteria?

Dipende dalla scheda, dallo schermo, dal GPS e da quanto è trafficata la rete; con la stessa batteria le nRF52 durano molto più delle ESP32. Per un nodo fisso, misura la corrente media e dimensiona batteria e pannello con il nostro strumento per il fotovoltaico off-grid.

Fonti

  1. Versioni del firmware Meshtastic (stabili e alpha)
  2. Blog Meshtastic: Let’s talk about 2.8
  3. Documentazione Meshtastic: Getting Started
  4. Documentazione Meshtastic: Initial Configuration
  5. Documentazione Meshtastic: Joining your local mesh
  6. Documentazione Meshtastic: dispositivi supportati
  7. Documentazione Meshtastic: antenne LoRa
  8. Documentazione Meshtastic: Web Flasher
  9. Documentazione Meshtastic: driver seriali ESP32
  10. Documentazione Meshtastic: aggiornamento drag & drop (nRF52)
  11. Documentazione Meshtastic: SenseCAP Card Tracker T1000-E
  12. Documentazione Meshtastic: configurazione Bluetooth
  13. Documentazione Meshtastic: configurazione LoRa
  14. Documentazione Meshtastic: regioni LoRa per Paese
  15. Documentazione Meshtastic: configurazione dei canali
  16. Documentazione Meshtastic: configurazione del dispositivo (ruoli)
  17. Blog Meshtastic: Choosing the right device role
  18. Documentazione Meshtastic: configurazione dell’alimentazione
  19. Documentazione Meshtastic: modulo Traceroute
  20. Documentazione Meshtastic: algoritmo di broadcast della mesh
  21. Documentazione Meshtastic: cifratura
  22. Documentazione Meshtastic: app Android, indicatore di segnale
  23. Documentazione Meshtastic: app Apple, primi passi
  24. Documentazione Meshtastic: client web
  25. Firmware Meshtastic 2.7.26: tabella delle regioni e tetto di potenza (RadioInterface.cpp)
  26. Firmware Meshtastic 2.7.26: conteggio del duty cycle (airtime.cpp)
  27. Firmware Meshtastic 2.7.26: blocco delle trasmissioni oltre il duty cycle (Router.cpp)
  28. Firmware Meshtastic 2.7.26: potenza massima SX126x (SX126xInterface.cpp)
  29. Firmware Meshtastic 2.7.26: precisione della posizione sul canale predefinito (Channels.cpp)
  30. Firmware Meshtastic 2.7.26: lunghezza dei nomi (mesh.pb.h)
  31. Firmware Meshtastic 2.7.26: modalità per radioamatori (AdminModule.cpp)
  32. Firmware Meshtastic 2.7.26: amplificatore di potenza della Heltec V4 (variant.h)
  33. Firmware Meshtastic 2.7.26: controllo dell’amplificatore (LoRaFEMInterface.cpp)
  34. Firmware Meshtastic 2.8.2 (alpha): precisione della posizione sui canali pubblici (PositionModule.cpp)
  35. Firmware Meshtastic 2.8.2 (alpha): lunghezza massima del nome lungo (meshUtils.h)
  36. Decisione di esecuzione (UE) 2025/105 che sostituisce l’allegato della decisione 2006/771/CE (banda 54)
  37. Codice delle comunicazioni elettroniche, art. 105 (Brocardi)
  38. Piano nazionale di ripartizione delle frequenze (2022), nota 110B